Writers Made in Marche&Abruzzo

Da persona che vive a cavallo tra due regioni (di casa a poco meno di un chilometro dal confine, in linea d’aria, seppur ufficialmente marchigiano passo quasi più tempo in terra d’Abruzzo o comunque tra abruzzesi di nascita o ascendenza che nelle Marche o tra marchigiani purosangue), stamattina nel dormiveglia mi è venuto di fare un elenco parzialissimo di autrici e autori viventi (quelle e quelli che più o meno direttamente conosco, di cui so o che al momento mi vengono in mente) che, in tutto o almeno in parte, si possono assegnare a Marche e Abruzzo.

Dunque, procedendo da nord verso sud abbiamo:

– Alessio Torino (Urbino)

– Claudio Piersanti (nato a Canzano, Teramo, ma a lungo trapiantato «in un paesino dell’entroterra marchigiano, sulla linea di confine tra le province di Pesaro e di Ancona», quindi lo incaselliamo qui)

– Michele Monina (vive e lavora a Milano, ma è nato ad Ancona, quindi può occupare questa casella)

– Loredana Lipperini (romana ma con chiari legami marchigiani, anche nei temi talora affrontati: i libri vengono scritti in tutto o in parte al “paesello”, Serravalle di Chienti o giù di lì, quindi zona Camerino-Macerata)

– Angelo Ferracuti (Fermo)

– Giulia Ciarapico (Casette d’Ete, Fermo, anche se trasferita a Roma)

– Stella Sacchini (traduttrice, ma scrive anche in proprio: Fermano)

РSilvia Ballestra (da tempo a Milano, ma nata a Porto San Giorgio, cresciuta tra Grottammare e San Benedetto, ha scritto e scrive molto della zona, quindi il suo posto ̬ qui)

– Emidio Clementi (nato ad Ascoli e vissuto a San Benedetto, il fondatore dei Massimo Volume è da tempo a Bologna, ma ha scritto anche delle sue origini, perciò un posto qui gli spetta)

– Paolo Merlini (San Benedetto, anche se dice che gli «piace pensare che “vivo” altrove»)

– Maurizio Silvestri (San Benedetto, come il compagno di viaggi e di scrittura di cui sopra)

– Matteo Trevisani (vive a Roma ma è nato a San Benedetto, così come ne ha scritto nel “Libro del sangue”, perciò San Benedetto)

– Fabio Bacà (nato e vissuto a San Benedetto, dove lavora anche, ma forse adesso abita ad Alba Adriatica; comunque è di qui)

– Nicoletta Vallorani (ne so poco, se non che è nata a Offida, AP, perciò la mettiamo qui)

– Clio Pizzingrilli (Ascoli)

– Federico Bandini (Ascoli)

– Massimo Teodori (l’ex deputato radicale, editorialista e saggista, è nato a Force, AP, ha avuto e credo abbia ancora legami – quantomeno di natura familiare – con la città, perciò, seppur marginalmente, può stare qui)

– Elido Fazi (l’editore romano è nato a Quinto Decimo di Acquasanta Terme, e ne ha scritto, credo anche sotto pseudonimo)

– Alcide Pierantozzi (vive a Milano ma è nato a San Benedetto e «cresciuto a Colonnella, tra i campi della Val Vibrata e il mare», di qui ha scritto e qui sta)

– Gino Bucci (alias “l’abruzzese fuori sede”, Martinsicuro)

– Cinzia Tani (romana, ma madre di Nereto, Val Vibrata, e «da bambina e adolescente ha passato spensierate lunghe estati tra Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto, Roseto, stringendo amicizie grandi che frequenta ancora», perciò un posto qui le spetta)

– Giulia Tribuiani (nata ad Alba Adriatica e vive a Pescara, ma la assegniamo alla prima)

– Caterina Falconi (Giulianova)

– Stefano Traini (cresciuto ad Ascoli, studiato a Bologna, ma insegna semiotica a Teramo, possiamo metterlo qui)

РSimone Gambacorta (il giornalista e attuale presidente della giuria del Premio Teramo ̬ nato a Torino ma da tempo vive e lavora a Teramo, e Teramo rappresenta)

– Roberta Scorranese (“MadameSwann” vive da tempo a Milano ma è nata a Valle San Giovanni, Teramo, vi torna spesso e ci ha anche scritto un libro: qui sta)

– Donatella Di Pietrantonio (nata ad Arsita, Teramo, ha studiato all’Aquila e vive e lavora a Penne, Pescara, e nella zona sono ambientati tutti i suoi libri: più abruzzese di lei si muore)

– Alessio Romano (Montesilvano)

РGiovanni Di Iacovo (ne so poco, se non che ̬ di Pescara)

– Maristella Lippolis (nata a Ventimiglia, vive a Pescara)

– Franca Di Muzio (la “copydimare” deve ancora sfondare nella forma lunga, nella dimensione del libro in proprio, ma sono convinto sia lì lì per farlo, e forse nessuno meglio di lei è attualmente in grado di narrare la vita passata e presente nella conurbazione Pescara-Chieti)

– Federica D’Alessio (nata a Chieti, traduttrice e giornalista ora stabilmente a Roma, dopo studi e lavori vari tra Italia e Spagna, ma credo abbia anche lei nelle corde libri di ambientazione abruzzese: a Chieti perciò la assegniamo, le piaccia o no)

– Giovanna Di Lello (direttrice artistica dal 2006 del John Fante Festival, vive a Pescara e si definisce «abruzzese atipica», in quanto «nata all’estero e […] cresciuta all’estero, figlia di genitori di Colledimezzo (CH) emigrati prima in Canada ad Hamilton, dove sono nata, e poi in Svizzera, dove ho trascorso la mia adolescenza», ma qui sta, tra Pescara e Torricella Peligna)

– Remo Rapino (Lanciano, non si discute, per il vincitore del Campiello 2020)

РMascia Di Marco (ne so poco, ma ̬ segnatamente di Vasto)

Mancano di sicuro molti nomi all’elenco, anche importanti, manca per dire tutto l’aquilano (dove potrei inserire giusto Renzo Paris, romano nato a Celano). Questo in ogni caso è il quadro delle autrici e degli autori con una qualche attinenza a Marche e Abruzzo che al momento riesco a mettere in piedi.

Chi vuole arricchire l’elenco è libera/o di farlo nei commenti al relativo post Facebook.