{"id":173,"date":"2013-02-04T12:12:56","date_gmt":"2013-02-04T11:12:56","guid":{"rendered":"http:\/\/maculae.wordpress.com\/?p=173"},"modified":"2013-02-04T12:12:56","modified_gmt":"2013-02-04T11:12:56","slug":"nel-gran-rumore-di-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2013\/02\/04\/nel-gran-rumore-di-fondo\/","title":{"rendered":"Nel gran rumore di fondo"},"content":{"rendered":"<p>Diceva sempre che bisognava evitare con cura ogni facile nostalgia del passato \u2013 perch\u00e9, diceva, di davvero idilliaco nel passato il pi\u00f9 delle volte cosa c\u2019era stato? \u2013 per accettare all\u2019opposto con coraggio, intelligenza e fantasia le sfide nuove del presente e pi\u00f9 ancora del futuro. Perch\u00e9 aprirsi a nuove influenze e nuovi orizzonti era sempre un balsamo, prima ancora che una necessit\u00e0 per sottrarsi alla spirale insidiosa del gi\u00e0 visto, gi\u00e0 sentito, gi\u00e0 letto, gi\u00e0 pensato, gi\u00e0 detto, gi\u00e0 scritto.<\/p>\n<p>Ma poi era sempre al passato che tornava nei momenti in cui il presente veniva a noia \u2013 perch\u00e9 c\u2019era un eccesso di presente, diceva, se non una vera dittatura del presente; un presente, per giunta, spesso insulso e disperante \u2013 e di futuro non si vedeva traccia.<\/p>\n<p>Di continuo diceva pure di dover distogliere lo sguardo dalla tentazione di internet \u2013 perch\u00e9 deconcentrava e distraeva a non finire, diceva, e perch\u00e9 di fatto riteneva di avere gi\u00e0 preso e anche dato a sufficienza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ogni due per tre ribadiva l\u2019utilit\u00e0 e il bisogno di mettere mano ad altre attivit\u00e0 piacevoli come leggere (specialmente ad alta voce), correre (due e se possibile tre uscite a settimana, per un totale di almeno venti chilometri), nuotare (non meno di cinquanta vasche una volta a settimana), pedalare (anche una sola uscita settimanale, ma sui trenta-quaranta chilometri), andare al cinema e magari a teatro (suppergi\u00f9 una volta a settimana), e soprattutto interagire di pi\u00f9 dal vivo con le persone amate e care.<\/p>\n<p>Invece non passava giorno senza che si avvoltolasse nella rete, ora su qualche sito di news ora su qualche blog ora su un social media, lungamente intento a leggere, cercare, linkare, postare, appuntare, commentare \u2013 senza capire, peraltro, cosa ne venisse ancora di davvero positivo.<\/p>\n<p>E di tutte le altre attivit\u00e0 piacevoli messe in cantiere spesso neanche l\u2019ombra.<\/p>\n<p>Poi, a ripetizione diceva anche che non si poteva \u2013 no, non si poteva \u2013 giocherellare, trastullarsi, svagarsi e perdere tempo pi\u00f9 del lecito. Perch\u00e9 bastava un nonnulla e si restava indietro nelle cose che pi\u00f9 contavano \u2013 e, allora pi\u00f9 che mai, indietro non si poteva restare.<\/p>\n<p>Per\u00f2 puntualmente restava indietro e cos\u00ec doveva rincorrere, in affanno.<\/p>\n<p>E tutto questo \u2013 e molto altro ancora, su cui era meglio sorvolare \u2013 come si spiegava? Insomma, perch\u00e9 diceva tanto \u2013 bene o male non importava \u2013 ma poi faceva poco in linea con quello che diceva? Perch\u00e9 oggi era tanto difficile \u2013 e non era una valida attenuante pensare che probabilmente fosse sempre stato cos\u00ec \u2013 far seguire alle parole i fatti?<\/p>\n<p>Era mica che un eccesso di parole \u2013 o soprattutto di immagini, di suoni, di rumori? In pratica, il gran rumore di fondo che allora, senza un attimo di tregua, pervadeva le loro vite? \u2013 avesse dato alla testa?<\/p>\n<p>Era mica che persi quotidianamente in mille rivoli, mille derive, mille microattivit\u00e0, mille preoccupazioni o mille facezie, facevano sempre pi\u00f9 fatica a raccapezzarsi in un mondo allo stesso tempo arcimoderno e arcivetusto, perci\u00f2, bene o male che fosse, si limitavano a prendere la vita come veniva, giorno per giorno, senza mai restare troppo a lungo saldi in un\u2019idea o un proposito, senza mai avere un orizzonte chiaro, ma seguendo quanto pi\u00f9 l\u2019ispirazione, le sollecitazioni o le necessit\u00e0 del momento, in una protratta e patetica improvvisazione, da eterni dilettanti senza arte n\u00e9 parte, presi in un vortice di debilitante mediocrit\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diceva sempre che bisognava evitare con cura ogni facile nostalgia del passato \u2013 perch\u00e9, diceva, di davvero idilliaco nel passato il pi\u00f9 delle volte cosa c\u2019era stato? \u2013 per accettare all\u2019opposto con coraggio, intelligenza e fantasia le sfide nuove del presente e pi\u00f9 ancora del futuro. 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