{"id":3008,"date":"2015-09-27T12:48:47","date_gmt":"2015-09-27T10:48:47","guid":{"rendered":"http:\/\/nazzarenomataldi.com\/?p=3008"},"modified":"2015-09-27T12:48:47","modified_gmt":"2015-09-27T10:48:47","slug":"vodka-e-zakuski","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2015\/09\/27\/vodka-e-zakuski\/","title":{"rendered":"Vodka e zakuski"},"content":{"rendered":"<p><em>[L\u2019ingresso dell\u2019autunno, con il brusco calo delle temperature e le giornate di nuvole e pioggia dopo gli ultimi assalti di caldo africano, \u00e8 probabilmente il periodo dell\u2019anno che, obbligando di nuovo a fare i conti con la realt\u00e0 del tempo che passa (e non sempre\u00a0\u2013 anzi di rado \u2013 nel migliore dei modi), pi\u00f9 induce alla malinconia, alla nostalgia, al rimpianto e, in generale, a riandare al passato. Eccomi cos\u00ec rimettere brevemente mano a un brano ripescato <a href=\"https:\/\/fogliedivite.wordpress.com\/2005\/09\/25\/vodka-e-zakuski\/\" target=\"_blank\">dieci anni fa<\/a>, in questi precisi giorni, da un numero della \u00ab<a href=\"http:\/\/www.nybooks.com\/\" target=\"_blank\">New York Review of Books<\/a>\u00bb di dodici anni prima, agli esordi della passione per le riviste \u2013 indifferentemente italiane e straniere \u2013 e la traduzione. PS La foto della testata \u00e8 presa da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zakuska\" target=\"_blank\">qui<\/a>.]<\/em><\/p>\n<p>di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tatyana_Tolstaya\" target=\"_blank\"><strong>Tatyana Tolstaya<\/strong><\/a><\/p>\n<blockquote><p>[\u2026] Il lettore amante della cucina storica e desideroso di ricreare piatti russi, specialmente il lettore americano, farebbe bene a prestare attenzione non solo alle ricette e alle istruzioni per prepararli, ma anche all\u2019elemento pi\u00f9 importante: come assumerli. Il gusto e le qualit\u00e0 distintive di una cucina nazionale sono quanto pi\u00f9 esaltati dalle bevande preposte ad accompagnarla. (Certo, se innaffiate tutto a Coca-Cola, non importa che cosa mangiate.) \u00c8 risaputo che la bevanda alcolica russa per eccellenza \u00e8 la vodka, ma non ho ancora incontrato un solo americano che la beva come si deve.<\/p>\n<p>Il modo americano di ingerire vodka \u2013 a stomaco vuoto, a temperatura ambiente oppure <em>on the rocks<\/em> \u2013 fa male sia al bevitore sia alla bevanda. \u00c8 un po\u2019 come bere lo champagne della sera prima da una tazza da t\u00e8. Il segreto della vodka \u00e8 ingollare un bicchierino (riempito da una bottiglia tenuta in frigo) tutto d\u2019un fiato, come se si ingoiasse fuoco. Ha invece poca importanza mangiare nel frattempo qualcosa di molto caldo o piccante: funghi, sottaceti, peperoni marinati, pesce sotto sale (aringhe, sardine), bortsch bollente, salsicce al sugo. Gli intenditori non mangiano ma annusano pane nero (solo nero!), oppure la manica di una vecchia giacca (ma \u00e8 dura consigliare questo secondo metodo in un paese con un sistema ben sviluppato di lavanderie a secco: non produrrebbe lo stesso effetto). Per bere la vodka in modo corretto bisogna aprire bene la bocca, espirare profondamente subito dopo aver mandato gi\u00f9 e trattenere le lacrime agli occhi. [\u2026]<\/p>\n<p>Vodka e <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Zakuski\" target=\"_blank\"><em>zakuski<\/em> <\/a>sono in teoria inseparabili. Il termine <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zakuska\" target=\"_blank\">zakuska<\/a><\/em> indica specificatamente il cibo che si accompagna alla vodka per moderare l\u2019effetto che ha sull\u2019organismo. \u00c8 ridicolo bere vodka senza zakuski: ti ubriachi subito, soprattutto se hai fame, e poi non riesci a gustare il pranzo. Ancora pi\u00f9 ridicolo \u00e8 mangiare zakuski senza vodka: ti rovini l\u2019appetito e, se stai per fare un pranzo in stile <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Classic-Russian-Cooking-Molokhovets-Housewives\/dp\/0253212103\" target=\"_blank\">Molokhovets<\/a>, questo \u00e8 indispensabile. Assunti insieme, vodka e zakuski stimolano l\u2019appetito, rendono di buon umore, riscaldano e preparano al banchetto.<\/p>\n<p>A ben guardare, un vero russo ha sempre in mente la vodka. In primavera, quando pianta i cetrioli, si frega le mani al pensiero della buona zakuska che sta coltivando. D\u2019estate, quando prepara i pomodori sottaceto e riempie i vasi di peperoni ripieni e caviale di melanzana, fantastica sul lungo inverno, quando fuori dalla finestra ci sar\u00e0 la neve e sul tavolo una bottiglia di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Stolichnaya\" target=\"_blank\">Stolichnaya<\/a>. D\u2019autunno tutti, compresi vecchi e bambini, vanno nei boschi in cerca di funghi. Si alzano alle quattro di mattina per il primo treno che porta fuori citt\u00e0 e si fanno almeno due ore di viaggio (i sobborghi vicini sono immancabilmente battuti e ripuliti dai cercatori locali). Non tutti sanno salare, marinare, essiccare, bollire e arrostire i funghi alla perfezione, ma anche chi non li mangia (e sono pochi) li raccoglie. Dei funghi ben marinati sono l\u2019orgoglio di un padrone di casa, la migliore zakuska. Alla fine, comunque, tutto questo \u2013 cibo, bevande, zakuski \u2013 \u00e8 poco pi\u00f9 di una scusa per indulgere nella tradizione russa pi\u00f9 amata: l\u2019interminabile conversazione a tavola sulla politica mondiale, il giogo dei tartari, il destino della Russia, gli enigmi dell\u2019anima russa.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tatyana_Tolstaya\" target=\"_blank\">Tatyana Tolstaya<\/a>, <em><a href=\"http:\/\/www.nybooks.com\/articles\/archives\/1993\/oct\/21\/the-age-of-innocence\/\" target=\"_blank\">The Age of Innocence<\/a><\/em>, traduzione inglese dal russo di Jamey Gambrell, \u00ab<a href=\"http:\/\/www.nybooks.com\/\" target=\"_blank\">The New York Review of Books<\/a>\u00bb, 21 ottobre 1993, p. 26 (recensione a <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Classic-Russian-Cooking-Molokhovets-Housewives\/dp\/0253212103\" target=\"_blank\"><em>Classic Russian Cooking: Elena Molokhovets\u2019 \u201cA Gift to Young Housewives\u201d<\/em><\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[L\u2019ingresso dell\u2019autunno, con il brusco calo delle temperature e le giornate di nuvole e pioggia dopo gli ultimi assalti di caldo africano, \u00e8 probabilmente il periodo dell\u2019anno che, obbligando di nuovo a fare i conti con la realt\u00e0 del tempo che passa (e non sempre\u00a0\u2013 anzi di rado \u2013 nel migliore dei modi), pi\u00f9 induce alla malinconia, alla nostalgia, al rimpianto e, in generale, a riandare al passato. Eccomi cos\u00ec rimettere brevemente mano a un brano ripescato dieci anni fa, in questi precisi giorni, da un numero della \u00abNew York Review of Books\u00bb di dodici anni prima, agli esordi della [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3009,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[433,425],"tags":[190,324,476,477,478,479,480],"class_list":["post-3008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-assaggi","category-vintage","tag-autunno","tag-cucina","tag-russia","tag-tatyana-tolstaya","tag-vodka","tag-zakuska","tag-zakuski"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/09\/Zakuski.jpg?fit=1280%2C960&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pgPIz4-Mw","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}