{"id":3074,"date":"2016-01-19T14:58:38","date_gmt":"2016-01-19T13:58:38","guid":{"rendered":"http:\/\/nazzarenomataldi.com\/?p=3074"},"modified":"2016-01-19T14:58:38","modified_gmt":"2016-01-19T13:58:38","slug":"comunita-community-comunitarismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2016\/01\/19\/comunita-community-comunitarismo\/","title":{"rendered":"Comunit\u00e0, community, comunitarismo"},"content":{"rendered":"<p>Di due giorni prima una sequenza di tweet, allo stesso tempo giocosi e pensierosi, su comunit\u00e0 e <em>community<\/em>.<\/p>\n<blockquote><p>Cos\u2019\u00e8 che ci tiene incollati a uno smartphone appena siamo senza far niente? chiese lui.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di riempire il vuoto, rispose lei.<\/p>\n<p>Lui: E una volta, allora, come si affrontava questo vuoto che definisci esistenziale?<\/p>\n<p>Lei: C\u2019era la religione.<\/p>\n<p>Lui: Aveva quindi ragione Hesse quando scriveva, suppergi\u00f9, che per i contadini contava di pi\u00f9 un buon prete che un buon medico?<\/p>\n<p>Lei: Uhuh.<\/p>\n<p>Lui: Insomma, oggi lo smartphone sarebbe la nuova religione, che ci soccorre ovunque nei momenti di bisogno?<\/p>\n<p>Lei: S\u00ec, ma crea dipendenza. E al posto della comunit\u00e0 parrocchiale oggi abbiamo la community virtuale.<\/p>\n<p>Lui: Esatto. Ma, stringi stringi, che vuoto intorno a noi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Di vent\u2019anni e rotti prima una traduzione in proprio, allo stesso tempo dilettantesca e istruttiva, su comunit\u00e0 e comunitarismo. Con una doverosa rimessa a punto, ora anche la sua prima proposizione pubblica.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>\u00ab<a href=\"http:\/\/www.thesundaytimes.co.uk\/sto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">THE SUNDAY TIMES<\/a>\u00bb, 9 ottobre 1994, sezione <em>News Review,<\/em> pp. 6-7.<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<h2>Non ci pu\u00f2 essere una via di mezzo<\/h2>\n<h6>Destra e sinistra sono alla ricerca di una nuova idea guida. Entrambe si sono imbattute in una teoria americana: il comunitarismo. A questo si ispirano Tony Blair quando parla di comunit\u00e0 e John Major con la sua idea di conservatorismo civico. Ma alla fine ne avranno entrambi a male, scrive <span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Norman_Stone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Norman Stone<\/a><\/span>.<\/h6>\n<p>C\u2019\u00e8 stato un momento, qualche anno fa, in cui andavano molto di moda i libri catastrofisti. Il migliore che ho letto era di lord William Rees-Moog: prediceva l\u2019arrivo di una nuova crisi economica. Non pare che ci sia stata. Possiamo allora essere ottimisti? Non molti lo sono di questi tempi, cos\u00ec una nuova ideologia \u00e8 spuntata in soccorso dei pessimisti: il \u201ccomunitarismo\u201d.<\/p>\n<p>Come ogni ideologia capace di suscitare consensi, ha un che di attraente. Dice che la risposta ai mali attuali deve essere la \u201ccomunit\u00e0\u201d. I grandi centri gestionali vanno sostituiti con strutture pi\u00f9 snelle, informali, magari su base volontaria. La famiglia dovrebbe tornare ad essere il perno della societ\u00e0. Il divorzio andrebbe reso pi\u00f9 difficile, in modo da avere meno bambini infelici, condannati alle droghe e senza uno scopo nella vita. Nelle comunit\u00e0, dove tutti sanno tutto di tutti, i criminali verrebbero subito smascherati e umiliati.<\/p>\n<p>Sono idee in genere gradite alla destra. Ma anche la sinistra ha di che rallegrarsi. Si controlla l\u2019economia e si tassano i ricchi: l\u2019egualitarismo \u00e8 una componente essenziale del nuovo credo.<\/p>\n<p>Il comunitarismo nasce dalla ricerca di una \u201cterza via\u201d tra capitalismo e socialismo. La tesi \u00e8 che n\u00e9 il capitalismo n\u00e9 il socialismo offrono soluzioni per il futuro. Il capitalismo ha portato crescita e innovazione ma ha prodotto anche problemi terribili: ha creato sacche congenite di senza-speranza, premiato i furbi intelligenti e lasciato a se stessi quanti sono rimasti intrappolati nei fallimenti del mercato. Il socialismo ha chiaramente fallito e ogni partito di sinistra dell\u2019Occidente deve riconoscerlo, come ha fatto di recente Tony Blair.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un dio in paradiso, e uno degli argomenti in suo favore \u00e8 che qualcuno nell\u2019universo deve avere un prodigioso senso dell\u2019umorismo. Karl Marx volle sfidarlo, e fu un errore, perch\u00e9 mor\u00ec nel 1883 con tre metri cubi di statistiche sull\u2019economia russa accanto al letto di morte. Comunque sia, Marx spinse il mondo a sinistra, tenendolo in questa direzione per un secolo. Il danno arrecato alla sinistra \u00e8 stato considerevole, tenuto conto di come la sinistra pre-marxista fosse seria e avesse addirittura inventato gli Stati Uniti. Accantonato Marx, si torna ora al vero argomento.<\/p>\n<p>Il comunitarismo ha antiche radici americane. Su questo continente si poteva fingere che il resto del mondo non esistesse; fu cos\u00ec che fior\u00ec l\u2019idealismo utopico. Dopotutto, chiunque poteva progettare la societ\u00e0 ideale, ammesso di non doverla difendere. Dovendo curare la difesa, i rapporti con l\u2019estero e il commercio, sarebbe diventato inevitabile porsi sullo stesso piano degli altri.<\/p>\n<p>Un\u2019innocenza originaria interessava l\u2019America (al pari dell\u2019Australia). Ci furono persone come Henry George, o movimenti come il Credito Sociale in Canada, con radici nel protestantesimo nordeuropeo, che pensavano che una piccola repubblica di cascine, dove la circolazione creditizia si riducesse al pi\u00f9 in buoni per la rasatura del prato al figlio del vicino, avrebbe risposto ai problemi dell\u2019economia del mondo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso se Amitai Etzioni, professore di sociologia alla Washington University e guru del comunitarismo, pensa che le sue idee si caleranno meglio proprio in quel nord protestante.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un altro forte motivo di pessimismo: i sistemi di welfare sono ingolfati e le grandi strutture governative degli anni \u201980 che avrebbero dovuto ridurre la spesa assistenziale non ci sono riuscite. Le colpe dei governi, attraverso gli anni, sono abbastanza chiare. Trasformano chiunque in funzionario o proletario, e se devono pareggiare i conti lo fanno attraverso l\u2019inflazione. Allo stesso tempo provocano altri guasti: sempre alla ricerca di risultati immediati, trascurano i problemi pi\u00f9 importanti sul lungo termine. Se sei un padre di famiglia o lavori nel campo dell\u2019istruzione, questo ti \u00e8 ovvio da parecchio tempo.<\/p>\n<p>Finora il confronto destra-sinistra s\u2019incentrava sui soliti temi. Era chiaro che entrambi gli schieramenti politici avessero disperato bisogno di una nuova idea guida. Ecco allora il comunitarismo. I suoi temi sono la famiglia, il lavoro, la mutua responsabilit\u00e0. La societ\u00e0 dovrebbe sostanzialmente decentralizzare tutto, affinch\u00e9 siano le \u201ccomunit\u00e0\u201d, non il grande apparato statale, a gestire la cosa pubblica. Piccolo \u00e8 meglio; dunque, basta con il Grande Governo e i suoi modi autoritari e aggressivi. C\u2019\u00e8 qualcosa in questo che piace. Attrae la destra quanto la sinistra, bench\u00e9 non le soddisfi appieno per come sono attualmente concepite.<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 facile spiegare perch\u00e9 molti politici occidentali stiano iniziando a flirtare con il comunitarismo. \u00c8 in linea con la dottrina europeista, con la visione di un\u2019Europa come comunit\u00e0 di regioni tipo le Fiandre e la Scozia. Alcune misure di decentralizzazione hanno senso: perch\u00e9 gestire tante funzioni a livello nazionale quando la tecnologia consente di farlo a livello locale? Nel passato era pi\u00f9 economico agire tramite un\u2019economia di scala; oggi no. Basterebbe che il comunitarismo prendesse un altro nome e subito sarebbe una novit\u00e0 capace di vincere le elezioni.<\/p>\n<p>Ma, nel complesso, che dire? La supposta \u201cterza via\u201d tra socialismo e capitalismo ha un pedigree notevole. Per secoli gli europei si sono interrogati su che fare del capitalismo. Col passare degli anni, le dinastie capitalistiche diventano pigre, divise, corrotte. La prima generazione \u00e8 retta, modesta, energica, devota; quella successiva \u00e8 intelligente e innovativa; l\u2019altra ancora opera in banca, e quella dopo muore di Aids ascoltando il Lohengrin. La cosa migliore da fare, se ti capita di fare i soldi e non appartieni a una famiglia reale, \u00e8 diseredare i bisnipoti.<\/p>\n<p>La ricerca di una terza via \u00e8 a suo modo attraente. Tent\u00f2 la chiesa cattolica nel Cinquecento in occasione della Controriforma. I suoi santi \u2013 come Vincenzo de\u2019 Paoli \u2013 stavano tra i poveri ma avevano contatti anche con i ricchi. La loro risposta al problema era costituire \u201ccomunit\u00e0\u201d nelle quali il ricco pagasse, attraverso la chiesa, per il povero. Nel frattempo gli imprenditori erano di norma restii anche a pagare le tasse, sicch\u00e9 passarono in massa al protestantesimo e, nei secoli a venire, a un secolarismo materialista.<\/p>\n<p>Sullo sfondo, comunque, \u00e8 un sentire comune attraverso i tempi che ci debba essere un modo meno impietoso di governare. Oggi si parla di comunitarismo. \u00c8 un\u2019idea attraente, finch\u00e9 non vai a vedere i dettagli. \u201cComunit\u00e0\u201d, al pari di \u201csociale\u201d, \u00e8 una parola trabocchetto. Di fatto significa \u201cburocrazia\u201d. Ci fu un tempo, per esempio, in cui si poteva guardare con ammirazione al sistema federale tedesco di decentralizzazione; si \u00e8 poi scoperto che \u00e8 estremamente costoso, perch\u00e9 tutto viene duplicato pi\u00f9 volte, tanto che ora il debito pubblico della Germania \u00e8 una delle preoccupazioni pi\u00f9 serie dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>La \u201ccomunit\u00e0\u201d, concordiamo, \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi forze creatrici nella storia moderna. Ma ha anche significato crudelt\u00e0. \u201cComunit\u00e0\u201d era il Massachusetts protestante al tempo del processo alle streghe di Salem: tutti ficcavano il naso negli affari di tutti. I villaggi di frontiera sopravvivevano solo applicando regole severe; in alcuni i vagabondi venivano addirittura impiccati. Il caposaldo di tenere unita la famiglia produceva un\u2019atmosfera di totale incomprensione, se non vera e propria ostilit\u00e0, nei riguardi di donne e omosessuali. Alcuni stati punivano addirittura la masturbazione, altri prevedevano la castrazione per gli handicappati mentali.<\/p>\n<p>Ho il timore che il comunitarismo sia di nuovo la trovata di un sociologo americano che non ha ben capito il passato. Il peggio \u00e8 che non si avvede degli sbocchi che ebbe quella parte di passato. Verso il 1890, quando la chiesa cattolica dovette chiarire le sue posizioni nei confronti del mondo moderno, produsse un documento molto pi\u00f9 accattivante di qualsiasi scritto marxista: la <em>Rerum Novarum<\/em>. Quell\u2019enciclica pronunci\u00f2 un anatema contro i capitalisti, presunti artefici del male.<\/p>\n<p>Giuseppe Toniolo, un professore cattolico, elabor\u00f2 quindi un progetto di stato non-capitalista. La guerra di classe veniva scongiurata tramite le \u201ccamere di commercio\u201d che negoziavano i salari medi, e c\u2019erano un mucchio di burocrati con un mucchio di leggi. Egli chiam\u00f2 il suo modello di stato \u201cstato corporativo\u201d.<\/p>\n<p>Alla fine qualcuno lo mise in pratica: il suo nome era Mussolini.<\/p>\n<h3>L\u2019uomo con la grande idea?<\/h3>\n<p><em>Amitai Etzioni, con la sua ricerca di una terza via tra uno stato assistenziale sempre pi\u00f9 espanso e un libero mercato senza regole, ha attratto i politici di tutto il mondo, che hanno visto nel suo pensiero un modo di superare lo schema fisso destra-sinistra.<\/em><\/p>\n<p><em>Molta della campagna elettorale di Bill Clinton era basata sui principi \u201ccomunitaristi\u201d sviluppati da Etzioni, professore di sociologia alla Washington University. Il vicepresidente Al Gore si tiene in costante contatto con lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora l\u2019influenza di Etzioni si sta allargando all\u2019Europa. Di recente \u00e8 stato in Germania per un colloquio di cinque ore con il cancelliere Helmut Kohl, interessato (quanto il principale avversario, il socialdemocratico Rudolf Sharping) alle potenzialit\u00e0 elettorali del pensiero di Etzioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche in Gran Bretagna, Etzioni attraversa gli schieramenti politici. Lo ha consultato Gordon Brown, ministro ombra delle finanze del New Labour di Tony Blair, al pari di David Willetts, uno degli ispiratori del \u201cconservatorismo civico\u201d di John Major.<\/em><\/p>\n<p><em>Etzioni sostiene che la politica occidentale sia ossessionata dai diritti, mentre avrebbe dimenticato i doveri. La societ\u00e0 si \u00e8 di conseguenza disintegrata, in balia delle pretese individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>La politica deve perci\u00f2 riscoprire una base etica. Le persone devono riscoprire un senso di mutua responsabilit\u00e0. Questo significa ridare forza alle istituzioni tra l\u2019individuo e lo stato: la famiglia, la scuola, il quartiere, la comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Il comunitarismo richiama alla responsabilit\u00e0 nella vita familiare e nell\u2019educazione dei figli, e propone di rendere pi\u00f9 difficile il divorzio. Sostiene inoltre il <\/em>workfare<em> (l\u2019assistenza pubblica condizionata a prestazioni di lavoro da parte degli assistiti), il servizio comunitario, l\u2019educazione civica nelle scuole, l\u2019umiliazione pubblica dei criminali.<\/em><\/p>\n<h2>Chi dovrebbe pagare l\u2019assistenza?<\/h2>\n<h6>Il vecchio argomento tra welfare state e libero mercato \u00e8 obsoleto, sostiene<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Amitai_Etzioni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amitai Etzioni<\/a><\/strong><\/span>, fondatore dell\u2019influente movimento \u201ccomunitarista\u201d. In un articolo esclusivo elenca i ruoli che dovrebbero svolgere l\u2019individuo, la famiglia, la comunit\u00e0 e lo stato in una societ\u00e0 moderna.<\/h6>\n<p>Consideriamo il problema del welfare state. Questo assume forme diverse nei diversi paesi, ma alla fine del Ventesimo secolo pone alcune questioni comuni in tutto il mondo. Ai cittadini piace in genere l\u2019idea di un sistema che li assista nelle difficolt\u00e0. Ma i vari governi evidenziano sempre di pi\u00f9 come i conti pubblici non possano reggere sistemi assistenziali con gli attuali livelli di spesa.<\/p>\n<p>Finora ci sono state due posizioni. La destra dice che l\u2019intervento statale \u2013 in tema di salute, educazione, sicurezza sociale \u2013 deve essere ridotto, perch\u00e9 non sappiamo pi\u00f9 come finanziarlo e perch\u00e9 induce una cultura della dipendenza, scoraggiando l\u2019iniziativa individuale. La sinistra sostiene che se si riducesse la disoccupazione i conti pubblici godrebbero di entrate aggiuntive, grazie ai nuovi contributi dei lavoratori, in grado di finanziare gli attuali livelli di spesa. Ma nessuno di questi approcci offre una soluzione ragionevole.<\/p>\n<p>Nessun individuo \u00e8 semplicemente una vittima indifesa. La sinistra non pu\u00f2 quindi dare la colpa al \u201csistema\u201d se tra di noi esistono ancora i poveri, insieme a tutti gli altri mali sociali. Ci sono lavoratori seri e onesti di tutte le condizioni socioeconomiche; quindi, nessuno va esentato dal contribuire come meglio pu\u00f2 al suo miglioramento. Questo significa che alcuni servizi garantiti ora dallo stato assistenziale dovrebbero e potrebbero essere gestiti in proprio dai comuni cittadini.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, quanti a destra attribuiscono i mali sociali esclusivamente all\u2019indegnit\u00e0 morale del singolo individuo dovrebbero riconoscere che ci sono condizioni socioeconomiche che nessuno \u00e8 in grado di controllare e che comportano costi umani spropositati.<\/p>\n<p>Chiunque perda il lavoro a causa del cambiamento tecnologico non dovrebbe essere costretto a pagare da solo il \u201ccosto del progresso\u201d. La societ\u00e0 deve continuare a condividere questi pesi e deve esistere uno stato assistenziale che se ne occupi, mentre tentativi di eliminarlo del tutto non sono ammissibili.<\/p>\n<p>Nella visione del comunitarismo, si dovrebbe perci\u00f2 mantenere un nucleo <em>forte ma ridotto<\/em> di welfare state. Altre funzioni, attualmente ricoperte dallo stato, andrebbero invece trasferite agli individui, alle famiglie, alle comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il paradigma filosofico per questo cambiamento richiede lo sviluppo di un nuovo senso di responsabilit\u00e0, sia individuale sia reciproca. Ma come facciamo a stabilire quali attivit\u00e0 investire a quale livello di societ\u00e0?<\/p>\n<p>Con il principio di sussidariet\u00e0. Secondo il quale, la responsabilit\u00e0 di una data situazione ricade in primo luogo su chi \u00e8 pi\u00f9 vicino al problema. Solo se una soluzione non pu\u00f2 essere trovata dal singolo individuo, la responsabilit\u00e0 compete allora alla famiglia. Solo dove la famiglia non ce la fa, va chiamata in causa la comunit\u00e0 locale. Solo se il problema \u00e8 troppo grande anche per questa, deve intervenire lo stato.<\/p>\n<p><strong>La responsabilit\u00e0 prima fa capo all\u2019individuo<\/strong><strong>, nessuno escluso.<\/strong> Prendiamo l\u2019esempio estremo: supponiamo che per un incidente d\u2019auto una persona sia paraplegica in un letto d\u2019ospedale, riuscendo solo a tenere una matita tra le labbra, con la quale girare con grande fatica le pagine di un libro. Dovremmo allora assegnarle un\u2019infermiera che l\u2019aiuti a girare le pagine? Il punto di vista comunitarista \u00e8 che la persona costretta a letto faccia da sola ci\u00f2 che ragionevolmente riesce a fare da s\u00e9; questo, sia per la dignit\u00e0 che deriva dal contribuire al proprio benessere sia per il conseguente gravare di meno sugli altri.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per il drogato, il povero, il non istruito, l\u2019handicappato: nessuno \u00e8 esentato dal dare il proprio contributo. Nello stabilire quali debbano essere tali contributi, \u00e8 necessario distinguere. Non \u00e8 stata questa la filosofia, ultimamente. Riguardo ai vari gruppi sociali, i lavoratori hanno avuto la tendenza a \u201ctollerare\u201d qualunque stile di vita. Non deve pi\u00f9 essere cos\u00ec: devono tornare al vecchio ruolo di agenti della societ\u00e0, facendosi portatori di un nucleo di valori anche nei confronti di chi non li condivide. Dovrebbero essere difensori \u201cgiudiziosi\u201d di modi di vivere sani e responsabili.<\/p>\n<p>Con conseguenze di vasta portata. Ci sarebbe da parte di tutti l\u2019obbligo morale a smettere di fumare, a non fare abuso di alcool e droghe, a fare solo sesso sicuro. Imporre piccole multe a chi non rispetta i richiami sociali \u00e8 giustificato. Negli Stati Uniti alcune assicurazioni private sulla salute fanno risparmiare ai non fumatori 12,50 dollari al mese, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che far pagare 12,50 dollari a chi fuma.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 gli aumenti sulle imposte al consumo e sulle assicurazioni equivalgano in generale a tassazioni regressive che gravano sui redditi minori, piccole ammende per comportamenti \u201criprovevoli\u201d sono tuttavia un modo corretto ed efficace di esprimere i valori della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Miglioramenti significativi dello stile di vita farebbero risparmiare alla societ\u00e0 il denaro necessario a coprire i costi crescenti dell\u2019assistenza sanitaria.<\/p>\n<p><strong>La seconda linea della responsabilit\u00e0 \u00e8 la famiglia.<\/strong> La tendenza della societ\u00e0 moderna \u00e8 stata a spogliare di doveri la famiglia per assegnarli a istituzioni rette dallo stato. Ecco cos\u00ec i bambini piccoli affidati ad asili nido e scuole materne, ed ecco malati e anziani ricoverati in case di cura. Quest\u2019ultima \u00e8 una tendenza appena agli inizi in Gran Bretagna, ma negli Stati Uniti \u00e8 gi\u00e0 molto avanti nella pratica.<\/p>\n<p>Questa istituzionalizzazione strisciante delle relazioni umane \u00e8 uno dei principali motivi dei costi crescenti dei sistemi di welfare. Di pari passo si \u00e8 andata esaurendo la disponibilit\u00e0 pubblica a pagare con nuove tasse ulteriori espansioni dello stato assistenziale. Insieme, questi due fattori creano una situazione pericolosa in cui le famiglie non sono pi\u00f9 abituate a dover prendersi cura dei propri cari in condizione di dipendenza e debolezza, e nello stesso tempo non vogliono saperne \u2013 o non hanno la possibilit\u00e0 \u2013 di finanziare un sistema che se ne faccia carico a livello di interventi di spesa pubblica.<\/p>\n<p>La soluzione \u00e8 far riassumere alle famiglie <em>parti<\/em> di queste responsabilit\u00e0, specie per quanto riguarda i bambini piccoli e quei malati e quegli anziani che potrebbero benissimo stare a casa. Un esempio: dimissioni pi\u00f9 rapide dall\u2019ospedale dopo un parto e dopo la maggior parte degli interventi chirurgici.<\/p>\n<p>Se ne hanno tre benefici: si riducono i costi pubblici; si rafforza la famiglia; nella maggior parte dei casi si fornisce ai pazienti un\u2019assistenza pi\u00f9 personalizzata e meno soggetta ad abusi che non nel servizio pubblico.<\/p>\n<p>Ma per rendere questo approccio fattibile, si devono innanzitutto creare le condizioni perch\u00e9 sia pi\u00f9 facile per le famiglie assolvere ai propri doveri, per esempio con orari di lavoro pi\u00f9 flessibili, il ricorso al <em>job sharing<\/em> o lavoro ripartito, l\u2019utilizzo delle nuove tecnologie per lavorare direttamente da casa.<\/p>\n<p>Altri modi di potenziare il protagonismo delle famiglie potrebbero essere le cooperative di genitori, dove a turno padri e madri si prendono cura di un gruppo di loro bambini o parenti anziani, sia in totale autonomia sia a supplemento del personale dei servizi pubblici.<\/p>\n<p>Si dovrebbero trovare anche nuove soluzioni perch\u00e9 i padri che si allontanano dai figli in seguito a una separazione o un divorzio contribuiscano alla loro educazione.<\/p>\n<p><strong>La terza linea della responsabilit\u00e0 \u00e8 nella comunit\u00e0 di appartenenza. <\/strong>Il vicinato pu\u00f2 svolgere un ruolo molto utile nella prevenzione dei reati e nel fornire assistenza ausiliaria a vigili del fuoco e addetti alle emergenze. Gli amici possono fare da operatori sociali e provvedere ad alcuni servizi di salute mentale. Le associazioni civiche possono accordare prestiti.<\/p>\n<p>Non si tratta di pura fantasia. Prendiamo l\u2019esempio di Seattle. Alcuni anni fa le autorit\u00e0 sanitarie locali furono allarmate dalla scoperta che chi aveva un attacco cardiaco doveva essere ricoverato in ospedale entro quattro minuti, viceversa poteva andare incontro a lesioni irreversibili al cervello o di peggio ancora. Il costo per potenziare il servizio di ambulanze in citt\u00e0 era per\u00f2 proibitivo.<\/p>\n<p>Quattrocentomila cittadini, quasi la met\u00e0 della popolazione di Seattle, furono allora istruiti sulle tecniche di primo soccorso in caso di arresto cardiaco. Il risultato \u00e8 che oggi c\u2019\u00e8 quasi sempre un volontario pronto a soccorrere una vittima di infarto nel giro di un minuto, a qualsiasi ora e con un costo bassissimo per la comunit\u00e0. Questo training ha contribuito a fare di Seattle una citt\u00e0 in cui ognuno sa di poter contare su qualcun altro; nei corsi di aggiornamento sulle tecniche di rianimazione cardiaca i cittadini hanno preso a conoscersi a vicenda e oggi sono orgogliosi del loro spirito comunitario.<\/p>\n<p>Il problema di quali precisi compiti affidare alla comunit\u00e0 e quali mantenere in seno allo stato assistenziale ha poca importanza a fronte di una comprensione relativamente chiara di chi fa che cosa.<\/p>\n<p><strong>Il quarto livello di responsabilit\u00e0 \u00e8 nella societ\u00e0 nel suo complesso.<\/strong> La societ\u00e0 ha il dovere di aiutare chi da solo non ce la fa, di intervenire nelle calamit\u00e0 impreviste e di occuparsi dei pochi servizi che, unanimemente, la comunit\u00e0 ritenga assolti meglio dallo stato. Non c\u2019\u00e8 contraddizione tra chiedere che ognuno faccia la sua parte e rendersi conto che qualcuno avr\u00e0 sempre bisogno di essere assistito dopo aver assolto i propri compiti o mentre li adempie.<\/p>\n<p>Il modo migliore di stabilire chi abbia diritto ai servizi dello stato non \u00e8 fare controlli (che marchiano i destinatari e, alla lunga, erodono il sostegno pubblico al programma), ma trattare i servizi concessi come entrate tassabili. In questo modo tutti continueranno a ricevere gli assegni per i figli, l\u2019assistenza sanitaria e cos\u00ec via, ma quanto pi\u00f9 uno \u00e8 ricco tanto pi\u00f9 dovr\u00e0 restituire alla cosa pubblica in termini di imposte.<\/p>\n<p>Stabilire prestazioni comunitarie per tutti tranne che per le madri di neonati e i disabili gravi \u2013 <em>workfare<\/em> anzich\u00e9 welfare \u2013 \u00e8 molto in linea con le posizioni dell\u2019etica, la psicologia, la produzione di beni in comune.<\/p>\n<p>Molto di quanto sopra esposto richiede un nuovo spirito. Qualunque cosa ne pensino i politici, la scelta vera per il futuro non \u00e8 tra welfare state e privatizzazioni. Dovremmo riconoscere che ci sono state nel passato altre strutture della societ\u00e0 che assumevano su di s\u00e9 un carico sociale: le comunit\u00e0, le famiglie, gli individui.<\/p>\n<p>\u00c8 ora di riscoprirle e creare un nuovo sistema di welfare in cui tutti possano svolgere la loro parte in modo onorevole e degno di fiducia.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di due giorni prima una sequenza di tweet, allo stesso tempo giocosi e pensierosi, su comunit\u00e0 e community. Cos\u2019\u00e8 che ci tiene incollati a uno smartphone appena siamo senza far niente? chiese lui. La necessit\u00e0 di riempire il vuoto, rispose lei. Lui: E una volta, allora, come si affrontava questo vuoto che definisci esistenziale? Lei: C\u2019era la religione. Lui: Aveva quindi ragione Hesse quando scriveva, suppergi\u00f9, che per i contadini contava di pi\u00f9 un buon prete che un buon medico? Lei: Uhuh. Lui: Insomma, oggi lo smartphone sarebbe la nuova religione, che ci soccorre ovunque nei momenti di bisogno? Lei: [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[433,23,48,425],"tags":[507,508,509,510,511,512,513,514,515],"class_list":["post-3074","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-assaggi","category-note","category-traduzioni","category-vintage","tag-amitai-etzioni","tag-community","tag-comunita","tag-comunitarismo","tag-norman-stone","tag-sussidiarieta","tag-the-sunday-times","tag-welfare","tag-workfare"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pgPIz4-NA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3074\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}