{"id":3276,"date":"2016-12-18T20:37:33","date_gmt":"2016-12-18T19:37:33","guid":{"rendered":"http:\/\/nazzarenomataldi.com\/?p=3276"},"modified":"2016-12-18T20:37:33","modified_gmt":"2016-12-18T19:37:33","slug":"le-origini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2016\/12\/18\/le-origini\/","title":{"rendered":"Le origini, l\u00e0 dove il cuore batte sempre pi\u00f9 forte"},"content":{"rendered":"<p>Succede sempre cos\u00ec, puntualmente. Succede che ogni volta che ti rivedi con qualche compagno e amico di infanzia o adolescenza, sia questo il frutto di un incontro fortuito o di un appuntamento organizzato con largo anticipo, <a href=\"\/blog\/#indietro\">il tempo si ferma all\u2019istante; anzi, corre subito all\u2019indietro<\/a>, agli anni e ai tanti momenti passati insieme, al paese e in citt\u00e0, in chiesa e a scuola, tra bar e stadio, partite di pallone e giri in motorino, bische di Natale e festicciole locali.<\/p>\n<p>Da un certo punto di vista \u00e8 inevitabile che sia cos\u00ec: \u00e8 l\u2019imprinting che ci portiamo dentro, sono le origini di noi stessi, ci\u00f2 che in buona parte ha fatto s\u00ec che oggi siamo quello che siamo. Per altri versi, \u00e8 anche il risultato di un non troppo velato senso di colpa.<\/p>\n<p>Senso di colpa per quel frequentare assai poco (il minimo indispensabile), e cos\u00ec da moltissimo tempo (in pratica dagli anni dell\u2019universit\u00e0), tanto il paese quanto la citt\u00e0. Questo, pur non essendoti mosso, di fatto, da dove sei nato; cio\u00e8, pur continuando oggi a vivere l\u00ec e negli immediati dintorni la pi\u00f9 grossa parte della tua vita (vita reale, s\u2019intende; perch\u00e9 quella virtuale e quella intellettuale sono altra cosa).<\/p>\n<p>Va detto che negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stato, a pi\u00f9 riprese, un piccolo ma volenteroso tentativo di recuperare anche la dimensione locale, soprattutto per quanto concerne la vita di paese; ma \u00e8 sempre troppo poco, sempre un\u2019apertura di natura fortemente episodica.<\/p>\n<p>I tuoi interessi ti portano o a concentrarti nello spazio ristrettissimo intorno a te (la famiglia, la terra che coltivi, gli affetti pi\u00f9 cari) o ad allontanarti di molto, in realt\u00e0 nell\u2019immateriale (le letture, i libri, le traduzioni, internet); il concretissimo spazio di mezzo, viceversa, ti vede poco e niente in azione. La dimensione comunitaria, che sia quella con legami antichi o una con caratteri pi\u00f9 contemporanei, \u00e8 insomma parecchio carente.<\/p>\n<p>E per\u00f2 poi succede che a scadenze pi\u00f9 o meno regolari (soprattutto intorno allo scoccare di un anniversario comune: i quaranta, i cinquant\u2019anni d\u2019et\u00e0; i venti, i venticinque o i trent\u2019anni dalla fine delle superiori) si provi a rivedersi di proposito tra vecchi compagni e amici. E con la complicit\u00e0 una volta di Facebook e un\u2019altra di WhatsApp, dopo la cena di rito si prova anche a rinsaldare questi vecchi rapporti dandogli magari una dimensione nuova, slegata per quanto possibile da ci\u00f2 che si \u00e8 stati e pi\u00f9 ancorata al presente, a ci\u00f2 che siamo diventati, a ci\u00f2 che ci circonda, e anche a ci\u00f2 che probabilmente ci preme per un domani non troppo deteriore, per noi e pi\u00f9 ancora per i nostri figli o nipoti.<\/p>\n<p>Succede sempre cos\u00ec, puntualmente. Poi a volte alle promesse seguono i fatti, altre un po\u2019 meno. Ma va bene cos\u00ec, come che sia, purch\u00e9 non ci si dimentichi mai da dove veniamo, quali sono le nostre vere origini, perch\u00e9 per una buona parte siamo oggi quello che siamo.<br \/>\n<a name=\"indietro\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">***<\/p>\n<p><em>Vivono nel ricordo gli anni gi\u00e0 giovanili,<br \/>\nretaggio di divertimenti e di sogni acerbi.<br \/>\nLa memoria \u00e8 nitida dei giorni da bambino<br \/>\ntra i mucchi della paglia e il fieno,<br \/>\nsu al bosco, al lago, in sagrestia;<br \/>\nle partite di pallone prima della messa e a scuola<br \/>\ni canti, i film, le recite, le figurine,<br \/>\ngli sfott\u00f2 e le superbie\u2026<br \/>\nPoi gli anni da ragazzo in motorino<br \/>\nal bar, lo stadio, le feste di paese;<br \/>\ncon l\u2019autostop a scuola tardi la mattina,<br \/>\ngli scioperi per niente e noia tanta;<br \/>\nle bische a carte di Natale,<br \/>\nl\u2019allergia ai balli a Carnevale\u2026<br \/>\nDi pensare a questo e ad altro pure mi capita,<br \/>\nquando incontro per la strada un volto antico,<br \/>\nquando in macchina per caso al paese passo,<br \/>\ncresciuto assai, non pi\u00f9 lo stesso. Allora<br \/>\nrapido il pensiero dalla realt\u00e0 trasvola.<\/em><br \/>\n(marzo 1994)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Succede sempre cos\u00ec, puntualmente. Succede che ogni volta che ti rivedi con qualche compagno e amico di infanzia o adolescenza, sia questo il frutto di un incontro fortuito o di un appuntamento organizzato con largo anticipo, il tempo si ferma all\u2019istante; anzi, corre subito all\u2019indietro, agli anni e ai tanti momenti passati insieme, al paese e in citt\u00e0, in chiesa e a scuola, tra bar e stadio, partite di pallone e giri in motorino, bische di Natale e festicciole locali. Da un certo punto di vista \u00e8 inevitabile che sia cos\u00ec: \u00e8 l\u2019imprinting che ci portiamo dentro, sono le origini [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3285,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[23,21,425],"tags":[558,24,559],"class_list":["post-3276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-note","category-schizzi-di-versi","category-vintage","tag-origini","tag-vita","tag-vita-di-paese"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2016\/12\/2012-12-18_1.jpg?fit=1000%2C664&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pgPIz4-QQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3276\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}