{"id":402,"date":"2013-07-19T19:14:00","date_gmt":"2013-07-19T17:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/maculae.wordpress.com\/?p=402"},"modified":"2013-07-19T19:14:00","modified_gmt":"2013-07-19T17:14:00","slug":"interludio-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2013\/07\/19\/interludio-14\/","title":{"rendered":"Interludio #14"},"content":{"rendered":"<p>Dell\u2019estate precedente aveva detto, appena fu entrato settembre, che gli era scappata via dalle mani. Pur iniziata con le migliori speranze e intenzioni, con buono slancio e novit\u00e0 positive, si era presto appannata (anche appassita e avvizzita, avrebbe potuto dire, viste le ripetute ondate di caldo asfissiante). Non aveva saputo mettere quella marcia in pi\u00f9 n\u00e9 trovare con continuit\u00e0 quel brio extra che tanto ci si aspetta dalla bella stagione. Era insomma mancata di vitalit\u00e0; per meglio dire, era lui ad averne avuta poca, spesso mollemente disteso su un divano o perso oltre misura in navigazioni e letture al computer. Ma a poco serviva rammaricarsene, giunto a quel punto; come c\u2019era poco da dare la colpa ai fastidi a un ginocchio o a questo e quell\u2019altro inconveniente. Era chiaro, non tutte le estati riuscivano con il botto; anzi, era proprio raro che brillassero. Le memorabili, amava dire, le contiamo forse sulle dita di una mano. E pazienza se quella non fosse tra queste.<\/p>\n<p>Dell\u2019estate in corso, a met\u00e0 del mese di luglio non era ancora il tempo di fare un bilancio. Forse, stava persino perdendo l\u2019abitudine di stilare periodicamente un bilancio di quello che succedeva, della vita che viveva, delle stagioni che una dietro l\u2019altra scolorivano.<\/p>\n<p>Una cosa si sentiva per\u00f2 di dirla: quell\u2019estate stava molto poco al computer (un po\u2019 per scelta e un po\u2019 no) e, pur non avendo recuperato chiss\u00e0 quale vitalit\u00e0 rispetto all\u2019anno prima (sul piano fisico si era anzi ulteriormente rattrappito), non che se ne dispiacesse.<\/p>\n<p>Era finalmente in atto quell\u2019operazione di disintossicazione dalla rete a lungo auspicata ma mai praticata con sufficiente radicalit\u00e0 e genuino distacco.<\/p>\n<p>Raggiunto un nuovo e insostenibile limite superiore in quella frenetica e dispersiva quotidianit\u00e0 online sempre pi\u00f9 spinta, invasiva e alienante, stava insomma operando una sorta di reset, eliminando gran parte dell\u2019accumulo di superfluo degli ultimi quindici anni ad alta attivit\u00e0 elettronica e riavviando il sistema con i pochi elementi essenziali superstiti.<\/p>\n<p>Era come se, giocando al <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Baccar%C3%A0#Baccarat_Punto_Banco\" target=\"_blank\">punto banco<\/a> (e per tanti aspetti la sua vita spesso assomigliava a questo gioco), avesse superato il nove e ora dovesse cos\u00ec ricominciare a contare da zero.<\/p>\n<blockquote><p><em>In un certo qual modo, \u00e8 lo zero il numero fondamentale, non il nove. Tutto ruota intorno allo zero: si sa che il nove \u00e8 un nove dal punto di vista dello zero; si ha un nove quando il nove, per addizioni successive, va colmando lo zero da cui \u00e8 partito. E il nove, d\u2019altra parte, \u00e8 quasi zero. Dopo il nove non c\u2019\u00e8 niente, salvo lo zero; e lo zero, dopo il nove, opera un annullamento totale, ed \u00e8 necessario ricominciare a contare.<\/em><\/p>\n<p><em>Esempio: un sette e un sei, sommati, normalmente fanno tredici. Nel gioco del punto banco fanno solo tre. Parto dal sei e conto: sette, otto, nove. Ho tolto tre dal sette, aggiungendolo al sei, e ho fatto nove. Dopo non c\u2019\u00e8 il dieci, ma lo zero. Quando sono arrivato al punto massimo, nove, ecco che arriva l\u2019annientamento e ricado nello zero. Ho usato quattro punti del sette: me ne rimangono tre. Questi tre punti cominceranno a contare a partire dallo zero e arriveranno fino a tre, non pi\u00f9 di uno. Tutto il significato delle facce significanti passa dunque attraverso il significato principale, che \u00e8 lo zero. Lo zero \u00e8 il numero fondamentale nel gioco del punto banco. D\u00e0 origine al numero massimo, che \u00e8 il nove; ma ogni volta che i numeri eccedono il nove dovranno ripassare dallo zero, annullando ci\u00f2 che si \u00e8 gi\u00e0 consolidato, e ricominciare da capo.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>(Citazione da <a href=\"http:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Juan_Jos%C3%A9_Saer\" target=\"_blank\">Juan Jos\u00e9 Saer<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.lanuovafrontiera.it\/catalogo\/basilisco\/item\/180-cicatrici\" target=\"_blank\"><i>Cicatrici<\/i><\/a>, traduzione di Gina Maneri, La Nuova Frontiera, Roma 2012, pp. 120-121.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dell\u2019estate precedente aveva detto, appena fu entrato settembre, che gli era scappata via dalle mani. 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