{"id":4045,"date":"2022-05-07T18:12:51","date_gmt":"2022-05-07T16:12:51","guid":{"rendered":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/?p=4045"},"modified":"2025-09-29T09:55:25","modified_gmt":"2025-09-29T07:55:25","slug":"trasferte-romane-oggi-e-ieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2022\/05\/07\/trasferte-romane-oggi-e-ieri\/","title":{"rendered":"Trasferte romane, oggi e ieri"},"content":{"rendered":"<p>Una visita lampo a Roma, due giorni fa, nelle vesti di accompagnatore. Nell\u2019occasione, provando anche l\u2019esperienza di andarci in treno, da Pescara.<\/p>\n<p>Tempi pi\u00f9 lunghi che in auto o pullman (sulle tre ore e mezza, anzich\u00e9 due e mezza o tre), ma almeno leggi o lavori senza problemi, ti puoi alzare, andare in bagno e, se ci tieni, scattare foto (in bianco e nero, magari, pi\u00f9 in linea con una certa atmosfera d\u2019antan) lungo un contorto ma affascinante percorso tra le montagne, gli altipiani, le colline e le vallate di Abruzzo e Lazio che ricalca grosso modo quello dell\u2019antica via Tiburtina.<\/p>\n<p class=\"jetpack-slideshow-noscript robots-nocontent\">Questo slideshow richiede JavaScript.<\/p><div id=\"gallery-4045-1-slideshow\" class=\"jetpack-slideshow-window jetpack-slideshow jetpack-slideshow-black\" data-trans=\"fade\" data-autostart=\"1\" data-gallery=\"[{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_04.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4055&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_04&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_35.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4056&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_35&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_06.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4054&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_06&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_07.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4053&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_07&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_09.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4052&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_09&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_10.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4051&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_10&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_11.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4050&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_11&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_12.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4049&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_12&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/nazzarenomataldi.com\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/sites\\\/4\\\/2022\\\/05\\\/2022-05-05_18.jpg?fit=2409%2C1600\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;4048&quot;,&quot;title&quot;:&quot;2022-05-05_18&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;}]\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageGallery\"><\/div>\n<p>Io che sono delle Marche (anche se \u201csporche\u201d, meridionali) e a Roma ero semmai abituato ad andarci, in pullman pi\u00f9 ancora che in auto, passando per l\u2019altrettanto antica via Salaria (prima che autovelox e la pi\u00f9 comoda e rapida autostrada da e per Teramo e L\u2019Aquila, attraverso il ventre del \u201cGigante che dorme\u201d, facessero preferire le sponde est e sud a quelle nord e ovest del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con tanti saluti al fiume Tronto, Acquasanta, Arquata, i cari Monti Sibillini degli antenati, Amatrice, Posta, Antrodoco, il Terminillo, Rieti, la Sabina e la valle del Tevere).<\/p>\n<p>Dunque, seppur con un mezzo e un percorso insoliti, Roma. Solo per poche ore, senza il tempo (e forse nemmeno la voglia) per farsi un buon giro. Anche niente foto, allora.<\/p>\n<p>Alla fine, espletato il motivo della visita, giusto un salto da quella che un tempo era una tappa fissa, la Feltrinelli International di via V.E. Orlando, ma uscito abbastanza deluso, senza prendere niente.<\/p>\n<p>(In passato, non saprei dire fino a quanti anni fa, erano due le Feltrinelli in via V.E. Orlando, a pochi metri di distanza: quella classica, per la produzione in italiano, e l\u2019International; entrambe fornitissime, la prima in particolare per le riviste e la seconda per i dizionari e i libri in lingua originale. Entrando, uscivo sempre carico di libri, riviste o dizionari. Ora un solo negozio, a mio parere non eccezionale, non all\u2019altezza dei precedenti; quasi respingente, anzi, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di tante altre librerie di catena.)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>Tornato alla base, nelle Marche \u201csporche\u201d, poche ore perch\u00e9 riaffiorasse il ricordo di un\u2019altra visita lampo a Roma: <strong>trent\u2019anni fa, 1992<\/strong>, sempre verso l\u2019inizio di maggio.<\/p>\n<p>Via Salaria quella volta, naturalmente, e in pullman, con le storiche autolinee Cameli, arrivo e ripartenza a\/da Castro Pretorio, di fronte alla Biblioteca Nazionale.<\/p>\n<p>Destinazione? Via della Dogana Vecchia, dietro il Pantheon, redazione del trimestrale \u00ab<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lettera_Internazionale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lettera internazionale<\/a><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Motivo? Un colloquio con il direttore <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/cronaca\/morte-federico-coen-6-luglio-2012.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Federico Coen<\/strong><\/a>, per valutare la possibilit\u00e0 di cominciare a fare delle traduzioni per la rivista, dopo la risposta a una mia lettera (con annessa prova volontaria di traduzione) di diversi mesi prima, e l\u2019invito a passare per l\u2019appunto in redazione, se in visita a Roma.<\/p>\n<p>Come and\u00f2 a finire \u00e8 stato raccontato in <strong><a href=\"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/tracce\/prime-traduzioni\/\">altre<\/a> <\/strong><a href=\"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/tracce\/la-nottola-di-minerva\/\"><strong>pagine<\/strong><\/a> di questo sito. Qui baster\u00e0 dire che, se negli anni a seguire mi sarei calato sempre di pi\u00f9 nei panni di traduttore per l\u2019editoria, malgrado studi universitari che non puntavano esattamente in quella direzione, una spinta importante, forse decisiva, venne proprio da quella visita in giornata a Roma, all\u2019inizio di maggio del 1992, e da quell\u2019incontro con il direttore (persona di grandissima umanit\u00e0, oltre che di elevata statura intellettuale) di una rivista (\u00abLettera internazionale\u00bb) che non cesser\u00f2 mai di ricordare, elogiare, ringraziare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p>Oggi mi sta bene andare a Roma anche partendo da Pescara, indifferentemente in auto, pullman o treno, anzich\u00e9 dalla base, Ascoli Piceno, in auto o pullman, perlopi\u00f9 attraverso l\u2019autostrada A24 Teramo-Roma. Ma le trasferte romane preferite resteranno quelle fatte percorrendo la Salaria, memore degli esordi da traduttore e degli anni a seguire, quando andare nella capitale, principalmente in visita a qualche redazione o a <em>Pi\u00f9 libri pi\u00f9 liberi<\/em>, in genere voleva dire tornare carico di belle novit\u00e0 e anche una discreta energia (ci\u00f2 che negli ultimi tempi \u00e8 venuto un po\u2019 a mancare, purtroppo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una visita lampo a Roma, due giorni fa, nelle vesti di accompagnatore. Nell\u2019occasione, provando anche l\u2019esperienza di andarci in treno, da Pescara. 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