{"id":467,"date":"2013-10-03T13:08:28","date_gmt":"2013-10-03T11:08:28","guid":{"rendered":"http:\/\/maculae.wordpress.com\/?p=467"},"modified":"2025-09-28T20:11:10","modified_gmt":"2025-09-28T18:11:10","slug":"sopravvivenza-paura-odio-disprezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2013\/10\/03\/sopravvivenza-paura-odio-disprezzo\/","title":{"rendered":"Sopravvivenza, paura, odio, disprezzo?"},"content":{"rendered":"<p>Leggere, leggere. Leggere roba seria, libri se possibile, ma anche belle riviste, con pezzi lunghi, articolati, non cazzatelle spicciole, legate al nostro mediocre quotidiano, e anche storie notevoli.<\/p>\n<p>Leggere, dicevo. Perch\u00e9 poi pu\u00f2 anche capitare di incontrare frasi che al quotidiano si attagliano eccome, bench\u00e9 pensate e scritte decenni prima e in un tutt\u2019altro contesto. Tipo quella che segue, per esempio, nella testa di Phil Elliot, star del football professionistico protagonista del gi\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.nazzarenomataldi.com\/blog\/2013\/09\/26\/solo-una-grande-partita-di-football\/\">qui citato<\/a> <i><a href=\"http:\/\/www.66thand2nd.com\/libri\/89-i-mastini-di-dallas.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I mastini di Dallas<\/a> <\/i>di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Peter_Gent\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Peter Gent<\/a>, romanzo (giunto alla met\u00e0, direi eccellente) pubblicato negli Stati Uniti nel 1973 e da poco tradotto in italiano da Roberto Serrai, per <a href=\"http:\/\/www.66thand2nd.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">66thand2d<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p><em>Io sono un uomo che ha imparato che la sopravvivenza \u00e8 il senso della vita, e che la paura e l\u2019odio sono le uniche emozioni. Quello che non puoi superare con l\u2019odio lo devi temere. E ogni giorno \u00e8 pi\u00f9 difficile odiare e pi\u00f9 facile avere paura.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ora, io non sar\u00f2 \u201cestremista\u201d come il suddetto Phil Elliot, nel senso che non riconosco la paura e l\u2019odio come le uniche, vere emozioni della vita, n\u00e9 ritengo che la sopravvivenza sia tutto. Per\u00f2 \u00e8 difficile non pensare che per tante persone sia davvero cos\u00ec (un riferimento particolare, <i>cela va sans dire<\/i>, \u00e8 ai nostri mediocricissimi politici italiani, specie dopo il teatrino all\u2019ennesima potenza andato in scena ieri nell\u2019aula del Senato). Come \u00e8 difficile non ricorrere in certe circostanze, per pura autodifesa, non dico all\u2019odio ma se non altro al disprezzo.<\/p>\n<p>Lo dico chiaramente: non pu\u00f2 il disprezzo, da solo, non meno che il disgusto o il distacco, migliorare una situazione che sia ormai degenerata. \u00c8 per\u00f2 uno scudo potente, che non si lascia scalfire con facilit\u00e0, una volta opposto a chi o a ci\u00f2 che suscita in noi i sentimenti pi\u00f9 ostili. E ci sar\u00e0 pure il proverbio che dice \u00abChi disprezza compra\u00bb, ma secondo me \u00e8 discutibile. Chi disprezza, in linea generale ha capito di non potere \u2013 e soprattutto non volere \u2013 essere come la persona o la contingenza che tanto raccapriccio gli provocano.<\/p>\n<p>Ma per tornare alla frase citata, per togliergli un po\u2019 di crudezza e rendere maggior onore al protagonista e all\u2019autore del romanzo, \u00e8 il caso di riportare anche alcune delle righe che la precedono e la seguono, perch\u00e9 disegnano in realt\u00e0 un altro quadro, tutto meno che \u201cestremista\u201d o per niente delicato e poetico.<\/p>\n<blockquote><p><em>La testa mi pulsava. L\u2019orologio sulla parete diceva che erano quasi le cinque. Cercai di attenuare il ronzio che avevo in testa. I dolori stavano tornando lentamente, insieme alla vecchia realt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Charlotte era rannicchiata su un fianco, aggrappata al mio braccio. Nel sonno, il suo volto liscio era tranquillo e senza espressione. La guardai a lungo, domandandomi se pensasse a me. Mi conosceva, almeno un po\u2019? Che cosa voleva da me? Niente, speravo. Non avevo niente da dare. Mi guardai intorno. Sembrava tutto irreale, come un fantastico sogno. Il fuoco era spento e la stanza era fredda. Non c\u2019era traccia dell\u2019entusiasmo e dell\u2019energia che avevo la notte precedente. Ero stato effettivamente vicino a questa donna? Provavo qualcosa per lei? O ero solo fatto, fuori di testa, vittima del desiderio di persone ed emozioni che non esistevano?<\/em><br \/>\n<em> Io sono un uomo che ha imparato che la sopravvivenza \u00e8 il senso della vita, e che la paura e l\u2019odio sono le uniche emozioni. Quello che non puoi superare con l\u2019odio lo devi temere. E ogni giorno \u00e8 pi\u00f9 difficile odiare e pi\u00f9 facile avere paura. Avvolsi Charlotte nella trapunta; lei mugol\u00f2, stiracchiandosi. Non metteva paura, e di sicuro non la odiavo. Trovai carta e penna e le scrissi un biglietto dicendo che l\u2019avrei chiamata.<\/em><br \/>\n<em> Lasciai il biglietto accanto a lei, presi le chiavi di David dal tavolo, imboccai il corridoio e uscii dalla cucina.<\/em><br \/>\n<em> Il silenzio che precede l\u2019alba era appena interrotto dal verso intermittente degli uccelli del mattino. Mi fermai accanto alla macchina e guardai il bagliore rosa violaceo del gioved\u00ec, con la sua promessa di novit\u00e0 appena oltre l\u2019orizzonte. Beh, che si facessero avanti; mercoled\u00ec, intanto, era stato un giorno memorabile.<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggere, leggere. Leggere roba seria, libri se possibile, ma anche belle riviste, con pezzi lunghi, articolati, non cazzatelle spicciole, legate al nostro mediocre quotidiano, e anche storie notevoli. Leggere, dicevo. Perch\u00e9 poi pu\u00f2 anche capitare di incontrare frasi che al quotidiano si attagliano eccome, bench\u00e9 pensate e scritte decenni prima e in un tutt\u2019altro contesto. Tipo quella che segue, per esempio, nella testa di Phil Elliot, star del football professionistico protagonista del gi\u00e0 qui citato I mastini di Dallas di Peter Gent, romanzo (giunto alla met\u00e0, direi eccellente) pubblicato negli Stati Uniti nel 1973 e da poco tradotto in italiano [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32,23],"tags":[217,218,215,219,220,216,221,24],"class_list":["post-467","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citazioni","category-note","tag-disprezzo","tag-emozioni","tag-i-mastini-di-dallas","tag-odio","tag-paura","tag-peter-gent","tag-sopravvivenza","tag-vita"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pgPIz4-7x","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}