{"id":789,"date":"2014-07-27T12:18:35","date_gmt":"2014-07-27T10:18:35","guid":{"rendered":"http:\/\/maculae.wordpress.com\/?p=789"},"modified":"2014-07-27T12:18:35","modified_gmt":"2014-07-27T10:18:35","slug":"i-mali-della-rete-cause-o-piuttosto-sintomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2014\/07\/27\/i-mali-della-rete-cause-o-piuttosto-sintomi\/","title":{"rendered":"I mali della rete? Cause o piuttosto sintomi?"},"content":{"rendered":"<p>E poi, a pi\u00f9 riprese, uno si chiede: ma perch\u00e9, perch\u00e9 se pensiamo e diciamo tanto male \u2013 o poco bene \u2013 della vita in rete e, con essa, di quasi tutto l\u2019universo digitale, accusandoli di questo e quel declino, di questa e quell\u2019altra degenerazione e aberrazione, perch\u00e9 alla prova dei fatti ne siamo irrimediabilmente attratti e non sappiamo farne a meno che per intervalli sempre pi\u00f9 ridotti?<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9, di nuovo alla prova dei fatti, la vita fuori dalla rete e la realt\u00e0 analogica avviliscono ancora di pi\u00f9? Forse perch\u00e9 le comunit\u00e0 che costruiamo online, per quanto imperfette, per quanto labili, per quanto caciarone e vacue e dispersive o, magari, per quanto ristrette e parrocchiali, sono infinitamente migliori di quelle \u2013 spesso, ormai del tutto inconsistenti, del tutto disgregate, del tutto discutibili \u2013 che ci ritroviamo ad abitare nel reale? Forse perch\u00e9 la realt\u00e0 vera, fattuale, \u00e8 sempre pi\u00f9 mediocre e immiserita, e viceversa piena \u2013 e fonte \u2013 di indicibile mestizia che, al confronto, l\u2019universo digitale ci pare un eden, un rifugio beatifico? Forse perch\u00e9 nelle nostre vite quotidiane ci sentiamo tanto spesso cos\u00ec a terra o cos\u00ec frustrati, cos\u00ec incazzati o cos\u00ec disincantati verso questo e quell\u2019altro aspetto di ci\u00f2 che ci circonda, che staccarcene e dimenticarcene per un po\u2019, anche a costo di perdere quasi completamente il rapporto con il mondo reale, \u00e8 un sollievo per l\u2019anima e pi\u00f9 ancora il cervello?<\/p>\n<p>Il corpo no, quello continua spesso a star male, quando non a peggiorare, ma anima e cervello in genere s\u00ec, nelle condizioni giuste in rete si distendono, e in qualche caso si esaltano pure. \u00c8 chiaro, questa \u00e8 per lo pi\u00f9 soltanto un\u2019illusione di felicit\u00e0 o di discreto benessere. Quell\u2019illusione, tuttavia, che con crescente frequenza nella vita fattuale viene ormai a mancare del tutto, oberati come siamo, pi\u00f9 spesso che no, da circostanze, vicissitudini e pensieri declinanti al negativo; s\u00ec da non concederci pi\u00f9 nemmeno il lusso di sperare, di coltivare un sogno, di pensare che un giorno potrebbe, di nuovo, anche andare meglio.<\/p>\n<p>I mali della rete e del digitale, allora? Come accade con tanti altri mali, il rischio \u00e8 di nuovo quello di scambiare i sintomi con le cause \u2013 quelle vere, quelle originali, quelle di fondo \u2013 di ci\u00f2 che non va, non \u00e8 mai andato o non va pi\u00f9 nelle nostre vite, nei nostri lavori, nei nostri amori, nei nostri piccoli mondi personali e in quelli pi\u00f9 grandi e complessi che ci troviamo a vivere e abitare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E poi, a pi\u00f9 riprese, uno si chiede: ma perch\u00e9, perch\u00e9 se pensiamo e diciamo tanto male \u2013 o poco bene \u2013 della vita in rete e, con essa, di quasi tutto l\u2019universo digitale, accusandoli di questo e quel declino, di questa e quell\u2019altra degenerazione e aberrazione, perch\u00e9 alla prova dei fatti ne siamo irrimediabilmente attratti e non sappiamo farne a meno che per intervalli sempre pi\u00f9 ridotti? 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