{"id":845,"date":"2014-09-11T21:00:18","date_gmt":"2014-09-11T19:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/maculae.wordpress.com\/?p=845"},"modified":"2014-09-11T21:00:18","modified_gmt":"2014-09-11T19:00:18","slug":"con-una-misura-di-saggezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nazzarenomataldi.com\/blog\/2014\/09\/11\/con-una-misura-di-saggezza\/","title":{"rendered":"Con una misura di saggezza"},"content":{"rendered":"<p>Non volersi pi\u00f9 fiondare a scribacchiare e condividere di questo e di quello, appena alzato o appena davanti a uno schermo. Non meno del non volere pi\u00f9 leggiucchiare spasmodicamente a destra e a manca, per tutto il giorno, in realt\u00e0 senza pi\u00f9 riuscire a focalizzarsi per bene su alcunch\u00e9. Non meno del non volere pi\u00f9 essere succube di aggiornamenti e link e commenti e video e foto e tag e altre dispersive sollecitazioni. Non meno del non volere pi\u00f9 consultare la casella di posta pi\u00f9 di tre-quattro volte al giorno o rispondere all\u2019istante e dettagliatamente a ogni messaggio. Non meno del non volere pi\u00f9 distrarsi ed essere distratto in continuazione e per cose di nulla o scarsissima utilit\u00e0.<\/p>\n<p>Non una marcia indietro tutta. Solo un deliberato tentativo di porre un argine alla deriva dissolutrice della vita digitale, per impedire che il cervello si conformasse con rapidit\u00e0 sconcertante a standard sempre pi\u00f9 modesti. Solo la volont\u00e0, per dirla con parole altrui, di (ri)provare a \u00abusare internet con una misura di saggezza\u00bb, prima che si finisse per odiarla, attribuendole anche colpe che oggettivamente non aveva.<\/p>\n<p>Di fondo, l\u2019idea che il digitale non lo affascinasse pi\u00f9 come un tempo: gli pareva che avesse \u201csequestrato\u201d un po\u2019 troppo le loro vite, spesso anche banalizzandole. Staccarsene almeno per qualche ora a settimana, e specialmente nei momenti di svago, lo riteneva perci\u00f2 un utile esercizio, disintossicante e rigenerante allo stesso tempo.<\/p>\n<p>Invece, che fosse un cinema, una pizzeria o un qualunque altro locale pubblico, al chiuso o all\u2019aperto, la prima cosa che saltava agli occhi era che quasi tutti, appena si sedevano, anzich\u00e9 rilassarsi e prestare un minimo di attenzione alle persone che avevano vicino e a quanto li circondava, subito mettevano mano all\u2019immancabile smartphone e, sguardo basso, cominciavano a manovrare sugli schermi con i pollici (in <em>Non \u00e8 un mondo per vecchi<\/em>, Michel Serres parlava di tanti \u201cPollicini\u201d) come se proprio non potessero farne a meno. Al che, gli cascavano un po\u2019 le braccia e dentro di s\u00e9 pensava: \u201cMa \u00e8 a questo che \u00e8 servita la rivoluzione digitale? A rincitrullirci fino a questo punto? No, scusate, io un freno a questa deriva, almeno per quanto mi riguarda, lo voglio porre: che per caso mi voglio far comandare da un gingillo elettronico? Che davvero ne sono diventato tanto dipendente da non poterne fare a meno manco per due ore? Ancora no, per fortuna\u201d.<\/p>\n<p>E poi, ancora, l\u2019impressione che stare oggi sui social, come l\u2019altro ieri su liste e bacheche, fosse un po\u2019 come ritrovarsi tutti quanti insieme in un bar, amici di vecchia data e mai visti di persona, conoscenti e perfetti sconosciuti, discutendo e giocando, condividendo e mascherando, sparando cazzate e pavoneggiandosi, scambiando mezzi sorrisi e palesi livori, tra gioia male esibita e malcelata perplessit\u00e0. E c\u2019era per\u00f2 chi amava di pi\u00f9 ambienti pi\u00f9 discreti e ristretti; chi ancora si attardava su un blog come fosse il tavolino di un vecchio caff\u00e8; chi ancora era pi\u00f9 affezionato al mondo imperfetto ma vivo e sanguigno di ieri che a quello perfettino e anodino e asettico dei gadget superfighi e dei loro patiti di oggi e di domani.<\/p>\n<p>E, infine, il bisogno di non disperdere pi\u00f9 troppo ci\u00f2 che pensava e diceva e scriveva, per brutto che fosse.<\/p>\n<p>Eccolo l\u00ec, brevemente riassunto, il suo auspicato nuovo approccio alla vita digitale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non volersi pi\u00f9 fiondare a scribacchiare e condividere di questo e di quello, appena alzato o appena davanti a uno schermo. Non meno del non volere pi\u00f9 leggiucchiare spasmodicamente a destra e a manca, per tutto il giorno, in realt\u00e0 senza pi\u00f9 riuscire a focalizzarsi per bene su alcunch\u00e9. 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