Chi, che cosa

bluebluePer le attenzioni discontinue di Nazzareno Mataldi (un po’ traduttore editoriale e un po’ contadino; un po’ patito di internet e un po’ in fuga dalle lusinghe e le insidie della rete; un po’ iperattivo e un po’ campione di stasi; un po’ piceno-aprutino, un po’ internazionale e un po’ straniero dappertutto, dunque veramente di casa solo nelle variegate letture e traduzioni e in alcuni frammenti sparsi), non un prolungamento del vecchio, storico, espanso blog.

Nelle intenzioni, un deciso tentativo di andare oltre lo schema piuttosto scombinato della frenetica e bizzosa vita online degli anni zero, provando a dire e scrivere allo stesso tempo qualcosa di più e qualcosa di meno, in ogni caso meglio, con più riflessività e meno impulsività. Non ultimo, senza troppe citazioni, immagini e note musicali.

Maculae vitae tra la terra e la rete, allora, tra il mondo di ieri e il mondo di oggi, tra ordine e disordine, tra continua insoddisfazione e parziale autocompiacimento, traducendo e leggendo, faticando e oziando, in inesausto cammino verso una migliore definizione del sé.

Solo il tempo dirà se sarà stato così o si sarà trattato di altro, compreso un pessimo déjà vu.

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