Traduzioni per l’editoria

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Nato nel 1966 ad Ascoli Piceno, residente nella campagna di Piane di Morro (nel comune di Folignano, a pochi chilometri da Ascoli e dalla teramana Val Vibrata) dove – per necessità e passione – porto avanti la tradizione di famiglia con la conduzione di una piccola azienda agricola che oggi coltiva essenzialmente olivi e cereali, sono – per passione e vocazione – un traduttore editoriale freelance, con un’esperienza ventennale maturata in importanti case editrici e riviste.

Traduco verso l’italiano dall’inglese e, per articoli e saggi brevi, da francese e spagnolo.

Ho tradotto non meno di tremila tra articoli, editoriali, recensioni e reportage tratti dai migliori quotidiani e periodici di tutto il mondo; e una trentina di libri (in prevalenza saggi, di argomento vario, ma anche validi testi di narrativa) di autori quali Robert B. Reich, David Weinberger, Jeff Howe, Richard Heinberg, Walter Alvarez, David Randall, Amira Hass, Naomi Klein, Samantha Power, Alma Guillermoprieto, Andrew Wilson, Charles J. Shields, Artemis Cooper, William T. Vollmann.

Oggi sono interessato soprattutto alla traduzione dall’inglese di libri (saggistica varia, narrativa, non-fiction, biografie, giornalismo narrativo) e in generale di testi per l’editoria, purché di buona qualità. Sono altresì disponibile a revisioni di traduzioni e correzioni di bozze, nonché a schede di lettura e attività di scouting. Il tutto, solo se a tariffe congrue e con pagamenti puntuali.

Per contattarmi e propormi lavori di traduzione, revisione di testi, correzione di bozze, schede di lettura e scouting, telefona direttamente al +39 329 6140786 oppure scrivi a
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Percorso formativo e professionale

Bravo a scuola soprattutto in matematica, subisco il fascino degli studi scientifici e astratti, prima al liceo e poi all’università (fisica, Università di Bologna). Ma un po’ a disagio nel contesto urbano, troverò un migliore assetto personale tornando alla terra e, riprese con pazienza e ostinazione le passioni di sempre per le letture e le lingue, imboccando da autodidatta la via delle traduzioni.

L’esordio come traduttore per l’editoria è nel 1992, con il trimestrale culturale «Lettera internazionale», per traduzioni di saggi brevi dall’inglese.

Del 1996 è invece l’inizio di una lunga (si protrarrà ininterrottamente per quindici anni), intensa e proficua collaborazione con il settimanale «Internazionale», che in poco tempo mi porterà a tradurre anche dal francese (1997) e dallo spagnolo (1998), nonché per altri periodici (su tutti il trimestrale «Telèma», il mensile «la Rivista dei Libri» e il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria «Testo a Fronte»), un ricchissimo assortimento di autori (giornalisti, commentatori, saggisti, narratori) e di testi (scienza, attualità, politica, geopolitica, economia, ecologia, internet, società, critica letteraria; articoli, reportage, recensioni, fumetti, racconti).

Nel 2000, dopo un corso specialistico in traduzione per l’editoria («Tradurre la letteratura», a Misano Adriatico) e una parentesi anche come traduttore di testi tecnici per clienti privati e per agenzie nazionali e internazionali, approdo infine alla traduzione di libri (con un paio di eccezioni, soltanto dall’inglese) per diverse case editrici (Fazi, Luca Sossella, Baldini Castoldi Dalai, Blu Edizioni, minimum fax, Laterza, Alet, La Nuova Frontiera, Codice, Hoepli) e per testi principalmente di saggistica, negli ambiti a me più congeniali (internet, economia, ecologia, scienza, giornalismo, biografie), ma senza disdegnare prove a carattere più strettamente narrativo, ovvero racconti e romanzi (su tutti, a oggi, La camicia di ghiaccio, di William T. Vollmann).

Oltre alle traduzioni, in questi anni di lavori per l’editoria, ho accumulato una buona esperienza anche in fatto di revisioni, schede di lettura e scouting di autori interessanti.

Altro

Con una ricca cultura generale e una spiccata curiosità intellettuale, leggo ad amplissimo raggio, su carta, ebook e web, con una predilezione per la forma lunga e i testi di qualità.

Ho ottima dimestichezza con la Rete, i suoi strumenti, i contenuti, le dinamiche.

Nel tempo libero mi diletto di corsa, escursionismo, ciclismo, nuoto, fotografia, fai da te.

Per finire, o per cominciare, da sempre sono attivo nella piccola azienda agricola di famiglia. Dal 2007 ne sono anche il titolare. Con l’obiettivo di non disperdere quanto di buono (e non è poco) hanno saputo realizzare i genitori, anche a costo di enormi sacrifici e grandissima fatica, ma soprattutto con incessante dedizione e amore.

Citazioni (e traduzioni) preferite in tema di traduzione

Tradurre equivale a essere in analisi, ed è meno oneroso. Altrettanto interminabile, tradurre investe un autore di una passione paradossale per parole non sue.

Henri Meschonnic, Poétique du traduire.

Il libro esce. Il traduttore è abbandonato alle sue falle, al suo ideale di Io maltrattato, alla sua lotta con meccanismi di difesa che finora l’aiutavano a vivere. Ha demistificato l’autore, lo conosce meglio di quanto l’autore non si conosca da sé, ma è lo scrittore che si interroga. È votato alla modestia. Deve tacere, per non usurpare il posto dell’Altro. Cura allora le ferite e, un po’ masochista, si prepara per una nuova avventura.

Si consoli, però. Ha avuto il privilegio di accedere alla sfera delle emozioni, è riuscito a imboccare la via della loro espressione attraverso il linguaggio. E non è stato il solo a compiere questo viaggio lungo e faticoso: come lui altri traduttori, certo, ma anche autori, pittori, musicisti e artisti hanno esplorato quello spazio intermedio tra l’inconscio e la sua espressione privilegiata, che va sotto il nome di arte.

Thilde Barboni, Le blues du chevalier inexistant.

(Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2017)